giovedì 29 gennaio 2015

Baiocchi fatti in casa !


ATTENZIONE ATTENZIONE è necessario avvisarvi che  questi biscotti creano dipendenza!!!!
Ebbene si !
La prima volta che li ho fatti ero convinta che non sarebbero stati  gradevoli... figurati, pensavo , non saranno mai buoni quanto quelli industriali, ed invece sono molto più buoni!
Per poter fare la foto per il blog ho dovuto rifarli una seconda volta ....vabbè confesso la verità, anche una terza volta: sono troppo buoni! li abbiamo mangiati ( ho condiviso con il condominio però ) senza sentirmi in colpa: ohhh sono finiti e la foto per il blog? quindi li ho rifatti....e poi si è ripetuta la stessa scena per la terza volta.

La ricetta è del maestro Giancarlo Aresu

Per i biscotti


450 g di farina

300 g di burro
150 g di zucchero a velo
50 g di uova intere
mezza bacca di vaniglia
un pizzico di sale

 


                                                    



  
Ho impastato il burro con lo zucchero a velo,poi l'uovo, il sale e  la polpa della bacca di vaniglia. Ho aggiunto la farina ed ho mescolato   il tempo necessario per unire tutti gli ingredienti. dopodiché ho fatto riposare  la pasta, coperta con pellicola in frigo almeno  un paio d'ore

Trascorso il tempo ,ho  infarinato  leggermente il piano di lavoro ed ho steso  la frolla ad uno spessore di 1/2 cm. ho dato la forma  con coppapasta(oppure una tazzina) dal bordo liscio. A questo punto, con un altro coppapasta piu' piccolo ho poggiato leggermente sul biscotto per provocare una incisione. Con una cannuccia ho  fatto  5 fori sulla superficie e li ho rimessi in frigo nuovamente per circa 30 minuti.
In seguito  li ho infornati a 160°C fino a completa colorazione (circa 20') .

Crema alla nocciola


                                  500 g cioccolato al latte
                                   390 g di pasta nocciola
                                     20 g di cacao amaro
                                       85 g di olio di riso
                                       1 bacca di vaniglia




Ho fatto fondere il cioccolato  a bagnomaria. Ho unito il cacao amaro  alla pasta nocciola ed ho mescolato  aggiungendo  l'olio molto lentamente .

 Dopodiché ho versato il tutto sul cioccolato, aggiungendo la polpa della bacca di vaniglia. Ho portato la temperatura del cioccolato a 31°C.

 Quindi, ho temperarato la crema su un piano  in marmo  fino a che non raggiunge la temperatura di  22-23°C.
 Ho Versato la crema in un barattolo sterilizzato , messa in frigo  per pochi minuti (giusto il tempo per far rapprendere la crema) poi in dispensa e ,se ci riuscite si conserva  per due mesi! 

 Dopo che si sono raffreddati , ho poggiato  al centro del biscotto ,aiutandomi con 2 cucchiaini,  una nocciola di crema, ho accoppiato con un altro biscotto , premendo leggermente. in modo di far fuoriuscire la crema attraverso i fori.
Dopo.......li abbiamo mangiati!!!
Buoni ,buoni ......
 
Ciao Patrizia




lunedì 24 novembre 2014

Brioche veloce!

Vi ricordate quel comico di Zelig  ( a me faceva tanto ridere) che diceva: le soooo tutteeeee!!!!
Bene a me con le brioche che preparo  viene di dire più o meno la stessa cosa : le provooo tutteeeee!!!!
Appena leggo una ricetta di brioche subito la copio per provarla e se mi piace,   rimpiazzo la precedente  che ho realizzato.
Queste sono le ultime , le ho trovate morbide  e velocissime da fare .
Ho anche avuto l'approvazione di altre due componenti della mia  esigente famiglia .
Infatti in questi  giorni ,pochissimi purtroppo,ho avuto a casa ,il maratoneta e la maratoneta (meglio conosciuti come la mamma ed il papà  di pagnottella) e la mattina le ho riscaldate e servite per colazione (loro si possono permettere la brioche tutte le mattine: sono atleti!) .......che "pofumino" direbbe Dede!

Ricetta
500 gr di farina
60 gr di burro
30 gr di zucchero
2 tuorli 
1 cucchiaio di miele
200 grammi di acqua
150 lievito madre rinfrescato oppure 15 g di lievito di birra

Ho sciolto il lievito in poca acqua,  dopodiché ho aggiunto tutti gli altri ingredienti ed ho impastato fino ad avere un impasto ben elastico. ho messo a lievitare fino al raddoppio ,ho diviso in pezzetti da 40 grammi e nuovamente a lievitare.
In forno a 190° per 15 minuti circa
Facilissime e  morbidissime!!!



venerdì 31 ottobre 2014

panbrioche per Emilia

Questa pubblicazione  è per Emilia, una nostra carissima amica, con l'augurio, anzi la certezza, che il prossimo panbrioche lo faremo  tutte e tre insieme al più presto....





  500 kg di farina
120 grammi di burro
   4 tuorli (80 grammi)
10 gr di sale
  50 gr di zucchero
  50 grammi  di lievito madre oppure 10 grammi  di lievito di birra
  250 gr circa  di acqua ( a seconda della farina che utilizzate )







Ho sciolto il lievito in poco di acqua, poi ho aggiunto il resto degli ingredienti tranne il burro (se impastate a mano invece potete  unirlo insieme agli altri ingredienti). Ho impastato finchè  è diventato liscio e ben incordato.
 Ho aggiunto il burro in più volte . ed ho continuato ad impastare fino a completo assorbimento.

La ricetta è facile ed ha bisogno di pochi passaggi.
Metterlo in un contenitore rettangolare (da plumcake) a lievitare, quando ha raggiunto un centimetro dal bordo infornare a 180° per circa 30 minuti.
Molto molto morbido!


Ciao 
Monica e Patrizia

mercoledì 20 agosto 2014

Torta Monia

"Maledetto il giorno che le ho incontrate"!
 Non mi piacevano,non capivo come esistessero persone che le sgranocchiano con goduria, che ne commentassero con golosità le varie tipologie .... poi un'amica mi dice che lei , iperintollerante, mangiava al dessert  solo meringhe e quindi invitandola a cena mi toccava preparargliele.
E così le ho assaggiate......

Pazzesco, mi sono persa mezza vita di meringhe non gustate,come ho potuto non assaggiare per anni una cosa così delicatamente sublime? un sapore così semplice e pieno insieme? ma mi sto rifacendo e da quando ho scoperto che nelle scatole di latta si  mantengono perfette per settimane, ad  ogni crema pasticceria che preparo(della serie è peccato buttare l'albume) ecco che ti parte la meringaaaaa....
Da qui poi a realizzare  una torta Monia, vi assicuro che il passo è breve , sicuramente non è una torta da preparare all'ultimo momento, ma la lungaggine di lavorazione è ampiamente ripagata dalla sua bontà.
Il mese scorso il nostro primo nipote si è laureato in medicina(mitico) e la wonder mum ci ha chiesto di aiutarla con il buffet della festa.Io ho preparato una meringata al cioccolato (poi vi posterò la ricetta anche se mi tocca rifarla perché non mi hanno dato il tempo di fotografarla  evvaiiiii!) ed ad un certo punto della serata una signora mi si è avvicinata dicendomi ad alta voce "Grazie..." per un attimo ho pensato che avesse sbagliato persona e quando ha aggiunto "grazie perché oggi mi hai dato la possibilità..." ho pensato che avesse esagerato con il vino "...di assaggiare e godere di un dolce con un equilibrio di sapori perfetto."....meno male credevo tutt'altro"... e pensare che la meringa non mi piace"...dillo a me!!!...."grazie ancora"....
Uaooooo non avevo mai ricevuto un ringraziamento così ben articolato e mi sono così imbarazzata che ho risposto con uno stupido e banale "Grazie a te !" ......


Ricetta :

Per la meringa  :
                                      500 gr di albume
                                    1000 gr di zucchero semolato
                                 
per il pan di spagna :

                                     250 gr di uova
                                      250 gr di tuorli
                                      400 gr di zucchero
                                     200 gr di farina
                                     200 gr di fecola
                                     100 gr di burro
per la crema pasticcera :

                                    
800 di latte intero
200 gr di panna fresca
300 gr di tuorli
300 gr di zucchero
35 gr di amido di mais
35 gr di farina
i semi di mezza bacca di vaniglia
Far bollire il latte con la panna e la bacca di vaniglia , montare il tuorlo con lo zucchero, dopodiché aggiungere le farine setacciate . Appena ha preso il bollore il latte aggiungere la montata di uova ed aspettare che si formino dei "vulcani" girare con un mestolo e spegnere il fuoco.

per la decorazione :

                                      500 gr di fragole
                                     150 gr di lamponi
                                       panna montata 1 litro


Ho realizzato un pan di spagna montando bene le uova, i tuorli e lo zucchero, poi ho aggiunto le farine setacciate insieme ed in ultimo il burro fuso.
Ho infornato a 170° per 220 mn.

Ho preparato quindi la meringa, anche se come ho scritto si può preparare anche 1 settimana prima conservandola in scatole di latta, montando l'albume con lo zucchero e poi con l'aiuto di una sache poche ho disegnato un disco del diametro di 28 cm.

Il montaggio : sul disco di meringa ho steso un velo di panna poi uno strato sottile di pan di spagna, che ho "incollato" sulla meringa con uno spuntone di panna montata, ho poi spennellato il pan di spagna con dello sciroppo di zucchero, e, sempre con la panna ho circoscritto il bordo creando un alloggio per le fragole, che ho coperto poi con un altro strato di pan di spagna, formando una cupola, che ho nascosto sotto un leggero strato di panna montata.
A questo punto parte la fantasia, spuntoni di panna montata si alternano a meringhe, a fragole tagliate in verticale e trucioli di meringa.....

Bellissima e buonissima.

Ciao 

Monica

venerdì 23 maggio 2014

Biscotti per Pagnottella



Cara   Pagnottella ,

 mi sono divertita molto a cucinare questi biscotti per te, mentre li preparavo immaginavo già  l' espressione della tua faccina e a come  li avresti  masticati dal momento che assapori tutto con gusto e qualsiasi ingrediente  nuovo t'incuriosisce! 
E' così contagioso vederti mangiare!

Hai un rapporto bellissimo con il cibo anche quello che normalmente i bambini rifiutano : le verdure, la pastiera , la colomba....per te è come se l'avessi sempre mangiate!
Che bella sei , sorridi sempre. sei sempre allegra!

Quanto mi piace quando  stringi quelle  tue manine intorno al mio collo!

 Mi ricordo benissimo quando nel cuore della notte tuo padre ci ha chiamato per dirci che eri arrivata e dopo due giorni eravamo  in aeroporto per venire a conoscerti.......ti ho amata e coccolata da subito!

 I tuoi genitori ti hanno dato un nome dolcissimo, rotondo e generoso che ti sta proprio bene! Un nome al quale sono particolarmente affezionata perché , anche se non c' è  relazione , è quello che usa tuo nonno per me come vezzeggiativo!

  Quando rimani a  casa nostra , cucinare per te è  bellissimo e, come ho già scritto in un altro post, non vedo l'ora che tu cresca per  pasticciare anche con te!
La parola planetaria ti è diventata familiare, appena mi  vedi andare verso lo "studio del mio maritino"(adesso è diventato quasi del tutto  il mio piccolo laboratorio), mi segui perché ti diverte molto premere il pulsante dell'accensione .

Forse  ancora non te ne rendi conto,  ma hai dei genitori favolosi che ti insegnano a sorridere  e a voler bene a tutta la tua grande ed allargata famiglia in modo uguale a  tutti, senza "classi" perché  siamo tutti di serie A.

Una specifica però ,lo sai, la devo fare : hai un unico nonno bello ed è quello che ho sposato io!!!!

Quando crescerai non so se  preparerai questi biscotti..... ma a me piace molto l'idea di questa pagina dedicata a te e, allora,  potrai leggere  di una mia piccola piccola dimostrazione dell'amore grandissimo che ho  per te.





Ricetta
50 grammi di farina 
120 grammi di zucchero a velo
80 grammi di olio di riso
90 grammi di latte intero fresco
8 grammi di lievito per dolci
aroma a piacere (arancio o limone o qualche semino di bacca di vaniglia)
granella di zucchero qb 

Ho unito tutti gli ingredienti , amalgamando bene. L'impasto è leggermente cremoso, l'ho inserito in una tasca da pasticciere ed ho fatto degli spuntoni direttamente nella placca del forno precedentemente rivestita di carta forno. Ho poi  aggiunto della granella di zucchero su ogni spuntone .
Li ho cotti a 180° circa per 15 minuti circa

Ciao

Patrizia


lunedì 12 maggio 2014

Iris si ...ma salate

Io amo Montersino (non è una dichiarazione d'amore romantico !!!!) perché  i suoi metodi e le sue ricette le trovo favolosi e , per una come me che ama cucinare, rappresenta l'ABC della cucina : cosa darei per stare anche un solo giorno insieme a lui nella sua cucina!!!!

 Alcuni degli ingredienti che usa, però,  e non me ne voglia il mio mito , li sostituisco,ad esempio il maltitolo (con lo zucchero anche se non è proprio la stessa  cosa) perché per noi è altamente lassativo!
 
 Montersino ha dei modi di spiegare chiarissimi è quasi impossibile non capire le sue ricette, quando ne leggo una ( e vi assicuro lo faccio ogni volta) immagino sempre di averlo a fianco a me per potergli fare mille domande!
Spesso mi ritrovo ad applicare i suoi metodi anche ad altre preparazioni e sono sempre infallibili , per me lui è un grande!

 Io e Monica alcuni procedimenti di cucina , li chiamiamo "metodo montersino".

Per queste iris ho seguito tutta la ricetta" pari pari" tranne che per  le dosi in quanto enormi ( anche se sono certa che il mio condominio le avrebbe mangiate  lo stesso !) le ho divise per 4 (rispetto alle dosi della ricetta) e ne sono venuti un trentina di pezzi.

 E, inutile dire che sono buonissime anche se la mia foto non rende loro giustizia  , che sono comode da preparare in quanto la prima parte della ricetta si può tranquillamente congelare. 





Per la pasta brioche
g 450 di farina 
100 g latte intero
2 tuorli
2 uova intere
100 g di lievito madre
10 g di lievito di birra
15 g latte in polvere
10 g di malto in polvere
30 g di zucchero
100 g di burro
10 g di sale
 Ingredienti per il ripieno:
200 g di pomodori pachino
1 spicchio di aglio
40 g di olio di oliva
100 g di mozzarella
basilico q b

Per la finitura
2 uova intere
pangrattato q b


Per la pasta brioche :

Ho messo nella planetaria tutte le polveri (farina,malto e latte) ho versato il lievito sciolto in un poco di latte con lo zucchero ed ho impastato aggiungendo i tuorli e le uova. Ho impastato finché non ho ottenuto una pasta liscia ed elastica. Poi ho aggiunto il burro ed il sale ed ho continuato ad impastare per alcuni minuti ancora (il tempo per incorporare il burro ed il sale).
Ho lasciato riposare l'impasto per circa 30 minuti. 
Dopodiché ho steso l'impasto nello spessore di circa 1 centimetro poi ho tagliato dei quadratini di 3,5 per lato, li ho messi nelle teglie e li ho fatte lievitare fino al raddoppio.
Li ho cotte nel forno a 200° fino a renderli dorati.
Una volta freddi con un coltellino ho inciso dei dischetti, che conservo, dal fondo delle brioche ed ho eliminato la mollica.

A questo punto le posso congelare e continuare la preparazione quando le dovrò consumare
 
Per il ripieno ho preparato una salsa soffriggendo l'olio e l'aglio, poi ho aggiunto i pomodorini tagliati a metà, ho fatto cuocere per 5 minuti ed ho insaporito con basilico e sale.

Per la finitura
Ho riempito le brioche con la mozzarella, precedentemente tagliata a dadini e la salsa. Ho chiuso con il dischetto di pasta brioche , che avevo tenuto da parte. Le ho passate nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato,questa operazione deve essere fatta due volte.
Le ho fritte e servite calde.

Sono arcibuoneeeeeee!

Ciao Patrizia

 

mercoledì 23 aprile 2014

Kougelhopf salato con noci pecan e pancetta

 Ho una borsa in tessuto, comoda e capiente stile Mary Poppins , dove metto tutte le cose che riguardano il nostro blog.

Conservo ,sempre in questa borsa,  pagine di quotidiani dove hanno pubblicato cose del  mondo del food ( il mio maritino me li conserva sempre),mensili di cucina che devo ancora leggere, appunti su cose da cercare su internet e poi ho una cartellina (molto doppia ahimè!!!!!) dove inserisco ricette che trovo particolarmente interessanti e che mi piacerebbe realizzare  e decidere quindi se passarle definitivamente nella mia libreria o cestinarle.

Questa è una di quelle che era nella cartellina "da provare" da quasi un anno e adesso che  l'ho fatta mi rammarico per aver fatto passare tanto tempo: è buonissima e morbidissima.


La ricetta è del maestro Federic Bourse.






1 kg di farina
320 g di latte
20 g sale
40 g di zucchero semolato
50 g lievito di birra
450 g di burro
100 g di uova
80 g di tuorli

300 g di pancetta a cubetti
120 g di cipolla
prezzemolo qb
120 g di noci
burro qb

 Ho impastato tutti gli ingredienti della prima parte   nella planetaria,  tranne  burro sale e zucchero che ho aggiunto alla fine, dopo che l'impasto si è incordato (cioè si è formata la maglia glutinica, deve sembrare un elastico), ho aggiunto il burro a pomata, il sale e lo zucchero. Ho messo a riposare l'impasto.

Nel frattempo ho rosolato la pancetta e la cipolla nel burro per una decina di minuti.

Ho ripreso l'impasto ho aggiunto la pancetta e la cipolla ( che nel frattempo si sono raffreddate) ho impastato delicatamente e l'ho messo nel contenitore  specifico per Kougelhopf oppure a ciambella, precedentemente imburrato ed infarinato

L'ho fatto lievitare finché non è arrivato a 3/4 dello stampo.

 In forno a 200° circa per 35-40 minuti.

Ciao Patrizia 

PS

Mi dispiace, ma non posso scrivere per quanti giorno rimane morbido......è finito subito!!!!!



lunedì 31 marzo 2014

Pizza gravida

L'anima di questo blog è Monica!

 E' vero che la maggior parte  delle ricette che  postiamo sono i pasticci miei in cucina però dietro le quinte c''è sempre Monica!

 E' lei  che da il cuore a questo blog, è lei che addolcisce e rende gradevole la lettura, è lei che inserisce lo humor nei commenti e li rende fluidi: insomma è la regista!
 Non compare molto ma vi assicuro è presentissima ed attiva come lo è nella vita quotidiana. .
Il suo carattere è molto discreto, quando la conosci è molto schiva( nota di Monica "sono scontrosa !!") ......ma poi è una esplosione di dolcezza !
Anche in famiglia è così ....lei sa tutto di tutti noi , è orgogliosa della sua famiglia, dei suoi nipoti ma non lo dimostra platealmente (leggi sopra) ma con dolcezza e discrezione :ho ancora impresso nei miei occhi l'espressione del suo viso quando  si è laureato il nostro primo nipote era orgogliosissima,(era bellissimooooo) ed io che la conosco bene, l' ho notato.

Cosa c'entra con questa ricetta?

 Beh mi ha esortato più volte a scrivere il post , mi ha invogliata ed entusiasmata.
 Già immagino che , adesso che leggerà questo commento scriverà con il colore rosso (nelle bozze abbiamo un codice segreto per scrivere le osservazioni io sono verde, mister x è blu e lei , diversamente non poteva scegliere un altro colore, è rosso) quindi scriverà BUGIARDA INFATTI

Vi assicuro che è tutto vero quello che ho scritto: è mia sorella!

Dal momento che sono io a, come ha scritto Patrizia???,ah sì "rendere gradevole la lettura"(nel senso che è colpa mia se qualche espressione è sbagliata !!), mi mostro per dire che ....

Che in realtà la cosa più difficile per me quando rileggo i post di Patrizia e riuscire a far trasparire l'amore che lei mette in tutto quello che fa , la sua abilità in cucina è tale  che, se viene a casa mia e io , aprendo il frigorifero dico "Uffà non c' è niente da mangiare!!"lei riapre il MIO frigorifero, lo stesso di prima e mi elenca una serie di piatti da poter realizzare, ma lo fa con naturalezza e mentre lo dice in realtà si è già messa all'opera.Lamentandosi solo che la mia cucina è piccola!!!!




Ingredienti
per la pasta
300 g di farina
60 g di burro
15 g di lievito di birra (io uso 100 g di lievito madre)
mezza tazza di latte caldo
sale q.b.


per il ripieno
3 uova intere di media grandezza
50 g di parmigiano grattugiato
120 g di mortadella tagliata a striscioline
250 g di fior di latte tagliato pezzetti
sale e pepe q.b.

Ho sbriciolato a secco il lievito con la farina (nel caso del lievito madre l'ho sciolto in un po' di latte) , poi ho aggiunto il burro ed il sale  e con il latte tiepido ho impastato fino a quando non è risultato un impasto morbido e vellutato. Ho imburrato una teglia di 25 cm di diametro alta 5-6 cm e l'ho foderato con i 3/4dell'impasto abbassandolo  ,precedentemente, allo spessore di un cm.
Per la farcia ho sbattuto le uova aggiungendo il parmigiano, la mortadella, la scamorza ed il sale e pepe.
Ho versato tutto nella teglia foderata di pasta e con la rimanente impasto ho ricoperto avendo cura di baciare bene i bordi. Lasciar lievitare per almeno 2 ore poi l'ho infornata a 170° per 45 circa.

lunedì 17 marzo 2014

Crostatine di marmellata

Forse non sono molto presente come zia in modo tradizionale ,con i più grandi in particolare non ci sentiamo spesso però  mi piace molto cucinare cose buone  per loro ed approfitto di ogni occasione per farlo.

 Per quanto riguarda  i figli del mio primo fratello  qualche volta  la consegna  è a  "domicilio ". è bellissimo perché quando arrivo   mi accolgono questi ragazzoni alti, bellissimi e sorridenti ( non perché sono i miei nipoti!) contenti di vederti e non solo perché ho bussato "con i piedi" mi abbracciano, mi baciano ed aspettano che apra il cartoccio!
Invece quando viene il loro padre(alias mio fratello) a ritirare direttamente a casa mia   aspetto la telefonata: grazie Patrizia ( non mi chiamano zia! è più affettuoso  per nome) era buono!!! oppure il messaggio su Facebook.
 La mia nipotina polpettina e Dede mi citofonano.

Anche il piccolo principe di Monica mi telefona,ma questa telefonata la temo un poco, dandomi sempre il voto da 1 a 10 ed è severissimo perché ,come più volte abbiamo scritto sia io che la madre, è una palato raffinato! 

Sono proprio  belli  i miei nipoti per ognuno di loro avrei da raccontare tanti particolari, hanno tutti un carattere dolce e sono proprio coccoloni. 
Ricordo come se fosse ieri quando sono andata a vedere il primo di loro in clinica e ......l'altra settimana sono andata alla sua seduta di laurea!!!

Sono una zia orgogliosa e felice!



Per la frolla ho preso una ricetta di  Leonardo Di Carlo, senza uova e direi che mi è proprio piaciuta!



1kg di farina debole
350 g di burro
350 di zucchero
4 g di sale
230 g di latte
20 g di latte in polvere
14 g lievito per dolci
buccia grattugiata di un limone
marmellata q.b.

Ho mescolato il burro con lo  zucchero, il latte fresco ed il latte in polvere ed alla fine farina e lievito setacciati ed ho impastato fino ad ottenere un impasto omogeneo dopodiché lìho fatto riposare in frigo almeno per 3 ore.

Trascorso il tempo di riposo  ho rivestito con la frolla degli stampi per crostatine , riservandone una parte per la decorazione superiore. Ho riempito alcuni con  marmellata alle fragole ed altri marmellata  all'albicocca. Ho chiuso la parte superiore con altra pasta frolla ed ho infornato a 170° circa fino a doratura completa.

Vi consiglio di mangiarle  il giorno dopo alla preparazione.....sono ancora più buone!

Ciao

Patrizia

 

venerdì 21 febbraio 2014

alici imbottite


Il piccolo principe  è un  "soggetto" particolare.

 Monica, già in altre occasioni, ha descritto la sua particolare predisposizione verso il cibo, riesce a distinguere i vari sapori, le  differenze di aromi, ma soprattutto riconosce la qualità di ciò che mangia insomma è un vero gourmand !!!
 Vi confesso che , quando cucino qualcosa, il suo giudizio mi spiazza perché ha quasi sempre ragione e Monica si è più volte pentita di non averlo chiamato come il papà dell'amore suo che aveva le stesse capacità....(nome che poi è lo stesso del  mio maritino).

Le nostre vacanza estive, io ed il mio maritino, le trascorriamo sempre con Monica, il suo amore ed il piccolo principe, ci troviamo molto bene, ma soprattutto ci piace stare insieme.
In una di questa vacanze, appunto, in  un caratteristico ristorante di Acciaroli, abbiamo mangiato queste alici imbottite.
Io ed il piccolo principe ne abbiamo mangiate e gustate tante ed insieme ci siamo divertiti a riconoscere gli ingredienti e quindi questa ricetta è stata, come dire, elaborata a 4 mani sul posto.....
 



Ingredienti
 1/2 kg di alici pulite e spinate 
100 g di ricotta
1 tuorlo 
2 cucchiai di pecorino
sale e pepe qb
per la panatura
pangrattato  q. b.
farina q.b.
 2 uova
sale e pepe q.b.
olio di semi di arachidi per friggere


 Ho unito la ricotta , il tuorlo il pecorino il sale ed il pepe. e con  l'aiuto di una saccapoche oppure due cucchiai, ho farcito tipo sandwick ogni coppia di alici .dopodichè le  ho passate prima nella farina poi nell'uovo, precedentemente sbattuto, ed infine nel pangrattato.
Le ho fritte in abbondate olio caldo e le ho servite....

Beh servite per modo di dire ma i fritti a casa mia hanno una caratteristica: vengono consumati direttamente dal colafritti, probabilmente , i miei ospiti,  non mi vogliono far sporcare molti piatti di portata!!!!

Ciao
Patrizia.