lunedì 31 marzo 2014

Pizza gravida

L'anima di questo blog è Monica!

 E' vero che la maggior parte  delle ricette che  postiamo sono i pasticci miei in cucina però dietro le quinte c''è sempre Monica!

 E' lei  che da il cuore a questo blog, è lei che addolcisce e rende gradevole la lettura, è lei che inserisce lo humor nei commenti e li rende fluidi: insomma è la regista!
 Non compare molto ma vi assicuro è presentissima ed attiva come lo è nella vita quotidiana. .
Il suo carattere è molto discreto, quando la conosci è molto schiva( nota di Monica "sono scontrosa !!") ......ma poi è una esplosione di dolcezza !
Anche in famiglia è così ....lei sa tutto di tutti noi , è orgogliosa della sua famiglia, dei suoi nipoti ma non lo dimostra platealmente (leggi sopra) ma con dolcezza e discrezione :ho ancora impresso nei miei occhi l'espressione del suo viso quando  si è laureato il nostro primo nipote era orgogliosissima,(era bellissimooooo) ed io che la conosco bene, l' ho notato.

Cosa c'entra con questa ricetta?

 Beh mi ha esortato più volte a scrivere il post , mi ha invogliata ed entusiasmata.
 Già immagino che , adesso che leggerà questo commento scriverà con il colore rosso (nelle bozze abbiamo un codice segreto per scrivere le osservazioni io sono verde, mister x è blu e lei , diversamente non poteva scegliere un altro colore, è rosso) quindi scriverà BUGIARDA INFATTI

Vi assicuro che è tutto vero quello che ho scritto: è mia sorella!

Dal momento che sono io a, come ha scritto Patrizia???,ah sì "rendere gradevole la lettura"(nel senso che è colpa mia se qualche espressione è sbagliata !!), mi mostro per dire che ....

Che in realtà la cosa più difficile per me quando rileggo i post di Patrizia e riuscire a far trasparire l'amore che lei mette in tutto quello che fa , la sua abilità in cucina è tale  che, se viene a casa mia e io , aprendo il frigorifero dico "Uffà non c' è niente da mangiare!!"lei riapre il MIO frigorifero, lo stesso di prima e mi elenca una serie di piatti da poter realizzare, ma lo fa con naturalezza e mentre lo dice in realtà si è già messa all'opera.Lamentandosi solo che la mia cucina è piccola!!!!




Ingredienti
per la pasta
300 g di farina
60 g di burro
15 g di lievito di birra (io uso 100 g di lievito madre)
mezza tazza di latte caldo
sale q.b.


per il ripieno
3 uova intere di media grandezza
50 g di parmigiano grattugiato
120 g di mortadella tagliata a striscioline
250 g di fior di latte tagliato pezzetti
sale e pepe q.b.

Ho sbriciolato a secco il lievito con la farina (nel caso del lievito madre l'ho sciolto in un po' di latte) , poi ho aggiunto il burro ed il sale  e con il latte tiepido ho impastato fino a quando non è risultato un impasto morbido e vellutato. Ho imburrato una teglia di 25 cm di diametro alta 5-6 cm e l'ho foderato con i 3/4dell'impasto abbassandolo  ,precedentemente, allo spessore di un cm.
Per la farcia ho sbattuto le uova aggiungendo il parmigiano, la mortadella, la scamorza ed il sale e pepe.
Ho versato tutto nella teglia foderata di pasta e con la rimanente impasto ho ricoperto avendo cura di baciare bene i bordi. Lasciar lievitare per almeno 2 ore poi l'ho infornata a 170° per 45 circa.

lunedì 17 marzo 2014

Crostatine di marmellata

Forse non sono molto presente come zia in modo tradizionale ,con i più grandi in particolare non ci sentiamo spesso però  mi piace molto cucinare cose buone  per loro ed approfitto di ogni occasione per farlo.

 Per quanto riguarda  i figli del mio primo fratello  qualche volta  la consegna  è a  "domicilio ". è bellissimo perché quando arrivo   mi accolgono questi ragazzoni alti, bellissimi e sorridenti ( non perché sono i miei nipoti!) contenti di vederti e non solo perché ho bussato "con i piedi" mi abbracciano, mi baciano ed aspettano che apra il cartoccio!
Invece quando viene il loro padre(alias mio fratello) a ritirare direttamente a casa mia   aspetto la telefonata: grazie Patrizia ( non mi chiamano zia! è più affettuoso  per nome) era buono!!! oppure il messaggio su Facebook.
 La mia nipotina polpettina e Dede mi citofonano.

Anche il piccolo principe di Monica mi telefona,ma questa telefonata la temo un poco, dandomi sempre il voto da 1 a 10 ed è severissimo perché ,come più volte abbiamo scritto sia io che la madre, è una palato raffinato! 

Sono proprio  belli  i miei nipoti per ognuno di loro avrei da raccontare tanti particolari, hanno tutti un carattere dolce e sono proprio coccoloni. 
Ricordo come se fosse ieri quando sono andata a vedere il primo di loro in clinica e ......l'altra settimana sono andata alla sua seduta di laurea!!!

Sono una zia orgogliosa e felice!



Per la frolla ho preso una ricetta di  Leonardo Di Carlo, senza uova e direi che mi è proprio piaciuta!



1kg di farina debole
350 g di burro
350 di zucchero
4 g di sale
230 g di latte
20 g di latte in polvere
14 g lievito per dolci
buccia grattugiata di un limone
marmellata q.b.

Ho mescolato il burro con lo  zucchero, il latte fresco ed il latte in polvere ed alla fine farina e lievito setacciati ed ho impastato fino ad ottenere un impasto omogeneo dopodiché lìho fatto riposare in frigo almeno per 3 ore.

Trascorso il tempo di riposo  ho rivestito con la frolla degli stampi per crostatine , riservandone una parte per la decorazione superiore. Ho riempito alcuni con  marmellata alle fragole ed altri marmellata  all'albicocca. Ho chiuso la parte superiore con altra pasta frolla ed ho infornato a 170° circa fino a doratura completa.

Vi consiglio di mangiarle  il giorno dopo alla preparazione.....sono ancora più buone!

Ciao

Patrizia

 

venerdì 21 febbraio 2014

alici imbottite


Il piccolo principe  è un  "soggetto" particolare.

 Monica, già in altre occasioni, ha descritto la sua particolare predisposizione verso il cibo, riesce a distinguere i vari sapori, le  differenze di aromi, ma soprattutto riconosce la qualità di ciò che mangia insomma è un vero gourmand !!!
 Vi confesso che , quando cucino qualcosa, il suo giudizio mi spiazza perché ha quasi sempre ragione e Monica si è più volte pentita di non averlo chiamato come il papà dell'amore suo che aveva le stesse capacità....(nome che poi è lo stesso del  mio maritino).

Le nostre vacanza estive, io ed il mio maritino, le trascorriamo sempre con Monica, il suo amore ed il piccolo principe, ci troviamo molto bene, ma soprattutto ci piace stare insieme.
In una di questa vacanze, appunto, in  un caratteristico ristorante di Acciaroli, abbiamo mangiato queste alici imbottite.
Io ed il piccolo principe ne abbiamo mangiate e gustate tante ed insieme ci siamo divertiti a riconoscere gli ingredienti e quindi questa ricetta è stata, come dire, elaborata a 4 mani sul posto.....
 



Ingredienti
 1/2 kg di alici pulite e spinate 
100 g di ricotta
1 tuorlo 
2 cucchiai di pecorino
sale e pepe qb
per la panatura
pangrattato  q. b.
farina q.b.
 2 uova
sale e pepe q.b.
olio di semi di arachidi per friggere


 Ho unito la ricotta , il tuorlo il pecorino il sale ed il pepe. e con  l'aiuto di una saccapoche oppure due cucchiai, ho farcito tipo sandwick ogni coppia di alici .dopodichè le  ho passate prima nella farina poi nell'uovo, precedentemente sbattuto, ed infine nel pangrattato.
Le ho fritte in abbondate olio caldo e le ho servite....

Beh servite per modo di dire ma i fritti a casa mia hanno una caratteristica: vengono consumati direttamente dal colafritti, probabilmente , i miei ospiti,  non mi vogliono far sporcare molti piatti di portata!!!!

Ciao
Patrizia.


sabato 25 gennaio 2014

savaren di formaggio

Ci siamo allontanate dal  blog per 2 motivi uno di questi molto triste: il giorno dell'Immacolata (8 dicembre) è scappato dal nostro giardino uno dei cani.Nella nostra famiglia i pelosi sono dei veri e propri componenti e la scomparsa di uno di loro ha metabolizzato le nostre energie nella ricerca.Il giardino, che normalmente risuona del loro abbaiare, era silenzioso in maniera spettrale, gli altri cani erano come perplessi davanti ad un'assenza che non capivano e , ne siamo sicure, sentivano la nostra ansia nella ricerca.
Averlo ritrovato dopo giorni di ricerche affannose che hanno coinvolto animalisti e non della nostra zona e che ci ha fatto conoscere persone con le quali solo virtualmente condividevamo il nostro amore per gli animali, ha dato un sapore diverso al nostro ultimo giorno dell'anno..... 

L’altro motivo è il tempo che a Natale, tra il lavoro, che in questo periodo è VERAMENTE impegnativo, la preparazione dei menù per le varie occasioni, la spesa e la coordinazione beh proprio non è mai abbastanza..... almeno per me!


In famiglia c'è un tacito accordo per l'organizzazione delle feste:
La vigilia di Natale siamo tutti a casa mia ed il menù è a base di pesce, in prevalenza di baccalà (per me una goduria!) Ci sono tutti i miei fratelli con rispettivi figli e suocere: si siamo proprio tanti!
 Monica ed io cuciniamo tutta la giornata e quando arrivano i  nipoti, ai  più grandi   spetta la frittura del baccalà e dei calamari (ho una comodissima friggitrice professionale!) e come al solito finiamo sempre per fare l'antipasto in piedi in cucina tra le pentole che ancora vanno, le padelle fumanti e noi che gridiamo "attenti che vi scottate"... ma è l'aperitivo migliore dell'anno!

Il giorno di Natale, siamo sempre a casa mia,ma  insieme ai pargoli del mio maritino ed il menù è a base di carne e verdure.
Questo Natale poi c'era  pagnottella che sgambettava per tutta la casa è stata un  divertimento. Per  lei ho preparato le stesse cose che abbiamo mangiato noi grandi ma in miniatura : mini tortellini, stelline con il ragù bianco, mini cannelloni di porri insomma tutto , ed ha gustato e mangiato  con mia grande soddisfazione!

Il giorno di santo Stefano invece è il giorno degli avanzi per tutti.....!!!



Questi mini savarin di formaggio sono comodi si possono tranquillamente congelare e farli "ambientare " un'ora prima di gustarli!
Non ricordo dove ho preso questa ricetta ed quindi non me ne prendo la paternità!


Ingredienti:
Per la crema di formaggio
150 g di ricotta
150 g di mascarpone
25 g di formaggio da grattugiare (io ho usato una caciotta secca)
50 g di panna fresca liquida
25 g di mandorle
4 g di gelatina in fogli
sale e pepe q.b.

 Per la base
8 fette di pancarrè
Una noce di burro

Per la finitura
Gelatina di birra
Mandorle intere

Per prima ho amalgamato con il minipimer la ricotta, il mascarpone e in formaggio grattugiato, sale e pepe: Poi ho tritato le mandorle ridicendola a granella, ho idratato la colla di pesce in fogli in acqua fredda per dieci minuti, dopodiché ho scaldato la panna ed ho fatto sciogliere la colla di pesce, precedentemente strizzata. Poi ho unito tutti gli ingredienti e, utilizzando una sac a poche, ho riempito i mini stampi di savarin.
 Dopodiché li ho messi nel congelatore . almeno per un paio d'ore, ma anche alcuni giorni se vi volete anticipare il lavoro.
Un'ora prima del consumo li ho tolti dal contenitore li ho messi in frigo e al momento di servirli li ho appoggiati sulla fettina di pancarrè, precedentemente tagliata della stessa dimensione del savarin, l'ho assottigliata con il matterello  e tostata per qualche minuto nel forno con una pennellata di burro.
Ho appoggiato il savarin sulla fettina di pancarrè ed ho messo un po' di gelatina di birra nell'incavo del savarin, ho aggiunto un pezzettino di mandorla pelata e li ho  serviti.
Sono un ottimo ma anche di effetto finger food.

 
Ciao
Patrizia










giovedì 28 novembre 2013

Pizzette Party

Che a me piacciono i lievitati credo che ormai si sia capito, ma con le pizzette party, in particolare,  ho un rapporto di odio ed amore.
Quando le preparo non sono mai rilassata , ho sempre il timore che vengano  o dure o insipide o crude insomma, mi comporto come se non avessi mai fatto un impasto in vita mia e non so il  perché!
 Le preparo ad  ogni festa ( e vi assicuro non ne manco una!!!!) e, sempre, una vocina dentro mi dice di non farle , invece io, da vera masochista, le preparo comunque!Mentre tocco e guardo l'impasto penso : nooo stavolta non verranno bene.Il buffo è che poi ,ogni volta, sono smentita dal risultato!

Mentre  scrivo sono nel forno a cuocere ....poi vi farò sapere come sono venute!

Ingredienti
1 kg di farina media 00
300 gr di latte
25 gr di lievito di birra 
100 gr di burro
5 uova
10 gr di zucchero
25 gr di sale
250 gr di salsa di pomodoro già pronta
mozzarella e parmigiano grattuggiato qb






 Ho impastato tutti gli ingredienti insieme  nella planetaria con il gancio a spirale, tranne il burro morbido che ho messo alla fine dopo che l'impasto non è più appiccicoso e risulta omogeneo; se invece impastate a mano, il burro può essere aggiunto fin dall'inizio.
Ho messo l'impasto a lievitare fino al raddoppio del suo volume iniziale.
Ho steso la pasta lievitata ed ho tagliato dei cerchi (con l'aiuto di un coppapasta oppure di una tazzina) di 3 o 4 centimetri di diametro. Le ho sistemate in una teglia da forno rivestita di carta forno e ho fatto continuare la lievitazione per altri 30' circa. 
Dopodiché,  con l'aiuto di un mestolino piccolo (come vedete nella foto sopra) ho fatto un incavo che ho riempito di salsa di pomodoro ( ma potete tranquillamente sbizzarvi con la fantasia) . 

Monica una volta le ha preparate con zucchine e gamberetti: buonissime!

  Le ho infornate a 180° circa per 10' circa. 
Dopodichè ho aggiunto un pezzettino di mozzarella , mezzo cucchiaino di parmigiano ed ho infornato nuovamente per altri 2' circa.

 







Vanno mangiate tiepide
Idea furb :io le preparo tranquillamente la mattina ed alla sera le riscaldo per qualche minuto.

PS
nel frattempo ho assaggiato quelle che stavo preparando: anche questa volta la mia ansia è stata inutile , perché sono buonissime .... :-)


Ciao
Patrizia

martedì 12 novembre 2013

Lasagne di zucca e fagioli




La mia nipotina polpettina ha un carattere dolcissimo !  

Giorni fa ha avuto  un'idea molto bella:  preparare  una cena romantica per i suoi genitori, apparecchiando e cucinando tutto da sola tranne che per le lasagne, per le quali ha chiesto il mio intervento .
 Mi ha parlato della sorpresa che voleva fare  in modo dettagliato  .....mi ha commossa la  felicità che esprimeva e sono stata subito disponibile.
Ha pensato a tutto il menù, dall' aperitivo al dolce, alla tovaglia  da abbinare ai bicchieri ed ai piatti..
Ha scritto anche  un bigliettino, che poi ha nascosto sotto il piatto della mamma e del papà ......è stata meravigliosa ( non perché è mia nipote!!!)

Nella seconda foto si vedono anche le manine di Dede il fratellino, nonché  "titolare" di questo blog, che punta sulle lasagne impaziente di assaggiarle.....









Pasta fresca per le pettole vedi qui
Per la farcia
700 g di zucca
400 gr fagioli lessati
olio q.b.
1 spicchio di aglio
prezzemolo q.b.
300 g. di ricotta
300 g di mozzarella asciutta
2 cucchiai di parmigiano grattugiato


 Ho rosolato in una pentola la zucca precedentemente tagliata a pezzetti , a metà cottura ho aggiunto i fagioli lessati, ho completato la cottura  lasciandola umida (per ottenere questo ho aggiunto mezzo bicchiere di acqua)

 Ho tagliato a pezzettini la mozzarella ed stemperato la ricotta con il sale e pepe.
Ho tritato finemente il prezzemolo.

Nel frattempo  ho lessato le pettole in una capace pentola piena di acqua salata bollente e, man mano che erano cotte, le ho appoggiate su di una canovaccio asciutto.
 A questo punto ho cominciato ad assemblare la lasagna.
Ho unto una teglia con il burro e  rivestita con  la pasta  sulla quale ho messo una parte degli altri ingredienti : la zucca, la ricotta, la mozzarella , una spolverata di parmigiano e una di prezzemolo, ho così continuato alternandoli con strati di  pettole .....fino ad esaurimento degli ingredienti.Prima di infornarla ho aggiunto qualche fiocchetto di burro .

L' ho riscaldata nel forno a 200° per una ventina di minuti.

L'ho fatta riposare 10 minuti e poi.... sono andata a fare la consegna al piano di sotto: la mia nipotina polpettina era felicissima! 

Sono proprio una zia fortunata!

Ciao
Patrizia




lunedì 28 ottobre 2013

hamburger del bosco

Non  utilizzo molto spesso la carne rossa, non per un fatto etico, ma perché il mio maritino non la preferisce ed in particolar modo non ama molto le polpette e gli hamburger.

Il mio maritino quando mangia  deve sempre vedere , ispezionare e controllare quello che c'è nel piatto, riesce a trovare in qualsiasi  taglio di carne il grasso ed i nervetti . Quando decido di preparare la fettina di carne  mi scarta  quasi tutto, perché dice che il grasso non gli piace e vi assicuro che non è certo tipo da stare attento alla linea!

 All'inizio del nostro matrimonio, pensavo di aver trovato la soluzione per evitare questo spreco di carne, preparando il filetto,ma anche lì riesce a trovare i nervetti ed il grasso  e mentre la seziona  la fa raffreddare facendola diventare immangiabile!!

 Ecco perché quando invito la mia famiglia oppure i miei amici ed il menù è base di carne, ne approfitto per inserire pietanze che non cucinerei  mai nel nostro quotidiano.
Questa che vi posto  è appunto una di quelle , l'ho presa da un  opuscolo allegato ad un vecchio numero della rivista La cucina italiana

Vi assicuro che sono buone !







500 grammi di carne macinata (manzo)
 25 g funghi secchi
2 dl di latte fresco
4 fette di pancarrè
cipolla,parmigiano,brodo,burro,olio di oliva ,sale e pepe q.b.

In una casseruola ho riscaldato il latte ed il brodo e ci ho messo il pancarrè a bagno.
 Ho fatto rivenire i funghi in acqua tiepida, poi li ho  strizzati bene e trifolati. In una ciotola ho impastato la carne con la cipolla tritata, il pancarrè strizzato e sbriciolato, i funghi trifolati,  sale, pepe, parmigiano. 
Ho unito bene tutti gli ingredienti e ho formato gli hamburger .
In una padella ho riscaldato olio e burro vi ho rosolato a fuoco dolce gli hamburger ( 4 minuti per lato) e li ho serviti caldi.

Ciao 
Patrizia

martedì 22 ottobre 2013

Krapfen fontina e spinaci

I krapfen dolci mi piacciono molto...ma quelli salati li adoro! 

 Questa ricetta che uso è meravigliosa,nessuno, neanche chi è a dieta, riesce a resistergli, la farcia si può cambiare (tipo melanzane e provola, oppure carciofi oppure scarole)ma per me la migliore (posso dire la più migliore? così rendo meglio il concetto!) ,insomma  la mia farcia preferita è spinaci e fontina.

 Le inserisco ogni volta che organizzo una cena , anche quando il menù prevede  tutto  a base  di pesce : sono convinta (ed è una piacevole fissazione  tutta mia !!!:-)))))  che ci stanno sempre bene!

Le friggo all'ultimo momento e spesso i miei ospiti mi fanno compagnia in cucina così li possono mangiare caldi..... prendendoli direttamente dal colafritti.
Per fare questa foto ho avuto molti assistenti pronti a toglierle da mezzo.


Ingredienti
250 gr di farina 00
100 gr di patate lessate (asciutte)
50 gr di burro
50 gr di lievito madre oppure 10 gr lievito di birra
10 gr di zucchero 
2 uova
5 grammi di sale
Per la farcia

100 gr. spinaci lessati e saltati in padella con una noce di burro
150 gr di fontina

Ho sciolto il lievito in pò di latte tiepido, ho unito un po' di farina (presa dal totale ) ed ho impastato , ho fatto un panetto non molto morbido e l'ho messo in acqua tiepida (max 38°) .

 Appena il panetto è salito a galla l'ho scolato dall'acqua e l'ho unito a tutti gli altri ingredienti e l'ho lavorato per qualche minuti facendolo diventare un impasto alquanto legato e morbido.
 L'ho messo a lievitare fino al raddoppio.

Dopodiché, ho steso l'impasto e ho ricavato dei cerchi di 4 cm di diametro mettendo al centro un po' di farcia. L'ho accoppiato  bene ad un altro disco di impasto premendo sui bordi.
 Poi li ho fritti e serviti caldi .

Ciao
Patrizia

giovedì 10 ottobre 2013

Scialatielli

Non penso di essere metereopatica però svegliarmi la mattina e vedere che fuori c'e un sole bellissimo mi mette un allegria ed un entusiasmo che mi carica e mi sento più energica!!!

Mentre sentivo uscire l'odore del caffè , mi è venuta una gran voglia di impastare un poco di pasta fresca : mi sono sentita come una sfoglina ! 

Non c'entra niente con l'odore di caffè, ma ho subito pensato di fare gli  scialatielli (in realtà sarei capace di cucinarli ogni giorno  sono saporitissimi, avevo solo bisogno di una scusa)  perché avevo voglia d'impastare usare il matterello insomma....pare che sia  terapeutico impastare (lo scrivo sempre nel caso qualcuno se ne fosse dimenticato!) 
Il piatto che ho fotografato è una porzione abbondante (forse ho esagerato !) ma è stato divorato lo stesso.



700 grammi di semola di grano duro rimacinata
400 grammi di farina
4 uova intere
3 cucchiai di olio d'oliva
300 gr di latte
1 cucchiaio di basilico fresco
1 cucchiaio di parmigiano grattuggiato



Ho impastato tutti gli ingredienti insieme fino a far risultare un impasto liscio.
 dopodichè l'ho fatto riposare coperto da una pellicola a temperatura ambiente per circa un'ora.

Dopo il riposo l'ho steso ,con l'aiuto del matterello a  5 mm circa ed ho tagliato delle strisce lunghe una decina di centimetri e larghe circa 3 cm.

Le ho cotte in acqua salata in ebollizione ed appensa sono saliti a galla li ho scolati e saltati brevemente nella padella insieme alla salsa. 
Ho aggiunto infine il parmigiano.

Ho usato una salsa fresca di  pomodori di corbara. 

Ciao
Patrizia


domenica 6 ottobre 2013

ricetta della felicità




Stavo pensando a quale ricetta postare per la ripresa delle mie "fatiche" sul blog e ,ricordando una trasmissione della  Ravaioli, ho deciso di realizzare  la mia ricetta della felicità.

Mi  sono passate per la mente quei piatti il cui odore è legato ai miei momenti magici.A quando la nonna  mi aspettava  a metà mattina con qualche leccornia strappata , di nascosto, al pranzo ,(un cucchiaio di ragù su una fettina di pane,un mestolo di acqua di cottura dei fagioli versato sui biscotti di grano o una polpetta appena fritta).Oppure il profumo del ragù che Patrizia, piccola piccola, cucinava per tutti e che arrivava fin  nelle stanze;o anche alla prima volta che ho cenato con il mio amore nella nostra casa da sposi e gli ho preparato il vitel tonnet per poi scoprire che odia i capperi o ancora alla prima pappa del piccolo principe che goloso finì tutto la crema di riso che gli avevo preparato.....poi ho sollevato lo sguardo e dalla finestra sopra al lavandino della cucina ho visto la mia famiglia seduta intorno al tavolo in terrazza c'erano tutti :i miei amori, Patrizia con il bravo maritino, la Iron mom, la fan delle cognate ,i nipoti ed ho pensato che la mia ricetta della felicità è avere tutta la mia famiglia a tavola, i bambini che corrono intorno giocando con i pelosi , i grandi che discutono ridendo e ......e  nei piatti????

QUALSIASI COSA  E' PERFETTA !!!!


Sono contenta di ricominciare ....