mercoledì 25 marzo 2015

Polpette vegetariane di quinoa

Non sono mai stata una grande appassionata di carne,e, circa 3 anni fa, mi sono resa conto che non la volevo più  nella mia dieta.
L'ho eliminata e ,da gennaio, ho eliminato anche il pesce.
 Non ho avuto difficoltà, credo che sia stato un percorso naturale, era ora potrebbe dire qualcuno, che non mi ha creato, emotivamente ,nessun disagio piuttosto la consapevolezza di maggiore coerenza: amo gli animali, non posso mangiarli.
Questo però mi ha portata, anche perché tormentata da Patrizia preoccupata per la mia salute,alla ricerca di alimenti sostitutivi vegetali ed ho scoperto un mondo vegetariano vario e gustoso.... vi trascinerò con me in questo vortice di goduria cruelty free .
Al mercato della mia città c' è  un banchetto dove si possono trovare cereali, risi, legumi e bacche di ogni tipo e colore.La proprietaria, ve la farei proprio conoscere !, è una donna di una certa età, molto semplice e diretta nei modi,quando le risposi ad un'offerta di una "scella "di baccalà che non mangiavo carne e pesce, mi guardò come se fossi una criminale.
E sono andata da lei la prima volta per la quinoa,  non molto convinta per la verità ,ma alla mia domanda mi ha risposto girandosi verso un contenitore e chiedendomi "Quanta ne volete?"poi però la curiosità l'ha spinta a chiedermi come la usassi e con queste polpette ho sicuramente guadagnato dei punti sulla sua  scala valori.:-)))!

 Si pensa spesso alla cucina vegetariana come ad una povera e priva di sapori e colori , dove la fanno da padrone le insalate tristi .
Qualche settimana fa , ad un pranzo di famiglia, ho cucinato   preparando solo prodotti vegetali ma senza farne cenno,queste polpette erano una delle portate e nessuno si è lamentato.

In realtà non c'è una vera e propria ricetta ,è una che Patrizia chiamerebbe "svuotafrigo", e da lei,  mi sono presa anche una sgridata per aver usato le zucchine fuori stagione. Però mi sono fatta perdonare facendole assaggiare la prima!!!

Ingredienti per 20 polpette


250 gr di quinoa
2 carote
2 zucchine
1 cipolla piccola
olio
pangrattato







Ho tagliato a tocchetti piccoli la cipolla, carote e le zucchine e li ho fatte saltare in padella.
Ho sciacquato molto bene la quinoa sotto l'acqua corrente, operazione importante altrimenti risulta amara, poi l'ho messa in una pentola con  mezzo litro di acqua, ho fatto cuocere a fuoco medio fino a che l'acqua si è assorbita. In realtà la cottura della quinoa è raggiunta quando diventa trasparente e s'intravede il germoglio.
Ho unito i vari ingredienti, corretto di sale e aggiunto olio sufficiente a rendere l'impasto morbido.
Ho fatto le polpette e passatele nel pangrattato, le ho fritte.
Si possono fare anche al forno, poggiate su carta....ma fritte sono veramente gustose.

In una delle foto s'intravedono delle briciole, sono frutto di un furto da parte di Dede mentre tentavamo di fotografare......

Monica







sabato 21 marzo 2015

Pangoccioli


E' una ricetta favolosa!

Il blog da cui l'ho copiata è una garanzia, basta seguire passo passo il procedimento , avere un buon lievito madre ed il risultato è assicurato.
Non so quante volte li ha fatti e quante volte ancora li farò,sono troppo buoni!!!! 
Magari starete pensando ....che è  perché io adoro le brioche!
No, vi assicuro è una ricetta goduriosa.
Una volta cotte le ho messe in bustine singole e congelate .

Se potessi le mangerei tutte le mattine a colazione....ma purtroppo non è proprio possibile.

Ecco la ricetta copiata ed eseguita senza alcuna modifica!





400 grammi di farina 0

100 di farina di forza tipo Manitoba (facoltativo, sostituibile con farina 0)

150 grammi di lievito madre

50 grammi di patata lessa

150 grammi di zucchero di canna

60 grammi di tuorli (3 tuorli di uova taglia L)

210 grammi di latte intero fresco

100 grammi di burro

2 grammi di sale

1/2 bacca di vaniglia

125 grammi di cioccolato in gocce

q.b. di latte per spennellare prima di infornare








La prima cosa da fare è preparare bene la mise en plasse,  le gocce di cioccolato vanno messe in frigo per almeno 3 ore ,il lievito  madre deve essere in forza (usarlo a 3-4 ore dal rinfresco) e le patate, lessate e schiacciate , devono essere a temperatura ambiente (io le ho preparate  il giorno prima).

 Trascorse le 4 ore dal rinfresco del lievito, ho versato nella bacinella della planetaria la farina, il lievito a pezzetti, la purea di patate, i tuorli, lo zucchero di canna, i semi della bacca di vaniglia e la metà del latte.
 Ho fatto lavorare l’impastatrice e ,quando l'impasto ha  preso corpo, ho inserito letteralmente goccia a goccia, il restante latte.Ho continuato ad impastare finché non ha preso corda.

Alla fine ho aggiunto  il burro, che deve essere nella classica consistenza a pomata, aggiungendolo un po' alla volta e facendo assorbire bene ogni singolo pezzo.

 Poi ho aggiungiunto il sale ed infine le gocce di cioccolato fredde di frigorifero. Quest'ultimo passaggio, è utile per non fare sciogliere il cioccolato durante l’impastamento e non macchiare l’impasto.

Ho fatto una palla con l'impasto e, coprendolo con la pellicola, l'ho conservato in frigo fino alla mattina dopo. Dopodiché l'ho fatto "ambientare" per circa un ora e poi ho diviso l'impasto in palline da 50 grammi cadauna, appoggiandole man mano in una teglia da forno rivestita di carta. 
Poi ho coperto con una pellicola e li ho messe a lievitare in una luogo tiepido fino al raddoppio ( a me impiegano circa 8 ore.)
A questo punto,  li  ho spennellati con il tuorlo d'uovo ed un po' di latte e li ho infornati a 170° circa per 13 minuti.

Appena tiepidi si possono "pappare".......

Ciao e buona cucina
Patrizia










domenica 15 marzo 2015

Pane colorato!!!!

Mettere a tavola un pane del genere crea un atmosfera briosa e anche di curiosità..... se poi ci abbini una bella tovaglia (a breve  vi farò anche degli esempi con tovaglie, bicchieri e piatti!!!)il risultato è fantastico.

L'idea è di Sara Papa, ma le proporzioni della ricetta sono le mie, e per il nero, ho usato il carbone vegetale e non il nero di seppia. Non storcete il naso, vi prego, perché,il carbone vegetale, è completamente insapore ma dà un tocco particolare ed invita molto ad assaggiarlo (chiaramente questo non vale per il mio maritino che si è rifiutato categoricamente).

Vi risparmio tutte le proprietà tecniche del carbone vegetale (potete cliccare qui) ma, spero di entusiasmarvi con il risultato estetico.

Prossimamente farò i panini per hamburger.




Pane bianco
200 grammi di farina 00
120 grammi circa di acqua
4 grammi di sale
50 grammi di lievito madre(oppure 6 grammi di lievito di birra)

Pane rosso
170 grammi di farina 00
30 grammi di acqua
4 grammi da sale
60 grammi di concentrato di pomodoro
50 grammi di lievito madre (oppure 6 grammi di lievito di birra)

Pane verde
150 grammi di farina 
200 grammi spinaci lessati e frullati bene
100 grammi di acqua
4 grammi di sale
50 grammi di lievito madre(oppure 6 grammi di lievito di birra)

Pane giallo
130 grammi di farina 00
20 grammi di curcuma
1 bustina di zafferano
75 grammi di acqua
4 grammi di sale
50 grammi di lievito madre(oppure 6 grammi di lievito di birra)

Pane nero
200 grammi di farina
10 grammi di carbone vegetale
130 grammi di acqua
4 grammi di sale
50 grammi di lievito madre(oppure 6 grammi di lievito di birra)

Ho preparato ogni singolo impasto sciogliendo prima il lievito con un pò di acqua e poi ho unito tutti gli altri ingredienti impastando fino  a farlo diventare liscio.
Li ho messi lievitare fino al raddoppio (i tempi dipendono da lievito e dal clima esterno). Dopodiché ho steso ogni singolo panetto, nella misura rettangolare (tipo un foglio A4), quindi ho sovrapposto i vari stati di impasto spennellandoli prima con un pò di acqua per farli aderire bene.
A questo punto, ho tagliato delle strisce (partendo dal lato corto) e con una leggera torsione ho formato dei filoni (tipo baguette) e li ho avvolti nella carta forno, per non farli aprire e per non far scurire i colori durante la cottura.

Ho aspettato che aumentassero di volume e li ho infornati a 180° per circa 30 minuti.

 Ciao e Buona cucina!

Patrizia





lunedì 9 marzo 2015

Riso e verdure in barattolo

"Salad in a Jar"

E' la nuova tendenza americana e cioè portare da casa un pasto già pronto per essere consumato nei barattoli di vetro anzichè nei box di plastica.
Io ho anche preparato delle tortine cotte nei barattoli vedi qua

E'  un ottima alternativa al solito panino e poi è gradevole anche alla vista.

Questo barattolo  l'ho preparato per la famiglia di Monica, ( il piccolo principe adora le novità) per confezionarlo ho cominciato dal fondo con  una vinaigrette di olio, limone e sale, poi ho aggiunto i vari ingredienti iniziando da quelli più pesanti, come  patate, broccoli, riso,carote, e cavoletti di Bruxelles per poi continuare con i fagioli del papa .
Tutti questi ingredienti li ho lessati prima di inserirli, poi ho aggiunte sfoglie sottilissime di finocchi e cipolle (ho un attezzo magico per tagliarli cosi).
Al momento del consumo il barattolo deve  essere shakerato ed è pronto: vi assicuro che è non solo buonissimo ma anche divertente.





Si può preparare anche alcuni giorni prima.....pensavo alle gite fuori porta oppure a mare
State già facendo lavorare la vostra fantasia vero?

Ciao
Patrizia 

lunedì 23 febbraio 2015

Biscotti con farina di Kamut


Non avrei mai immaginato di preparare dei biscotti con farine diverse da quella che uso abitualmente e trovarli anche buoni. Io sono molto... diciamo tradizionalista, nel senso che per cambiare ingrediente ho bisogno fortemente di essere motivata.

Nel  caso di questa ricetta, dovevo fare un regalo ad una coppia di sposi, la cui sposa ama una cucina un po' alternativa e quindi mi sono messa subito all'opera.


Ricetta
250 grammi di farina integrale di kamut
60 grammi di sciroppo di acero
60 grammi di zucchero di canna
60 grammi olio di arachidi
1 uovo
4 grammi di lievito per dolci
1 pizzico di sale






Ho unito tutti gli ingredienti ed ho lavorato l'impasto sino a renderlo liscio ed omogeneo; l'ho lasciato a riposo per almeno un'ora, avvolto nella pellicola.

Dopodichè l'ho steso con il matterello su di un piano di lavoro, leggermente infarinato, sino allo spessore di circa 5 mm e, con l'aiuto di un coppapasta a forma rettangolare, ho ritagliato i biscotti.

In una teglia, rivestita con carta forno, ho disposto i biscotti e li ho infornati per 15 minuti a 180°C circa.

Si conservano in una scatola di latta per molto tempo.

Ciao
Patrizia

giovedì 29 gennaio 2015

Baiocchi fatti in casa !


ATTENZIONE ATTENZIONE è necessario avvisarvi che  questi biscotti creano dipendenza!!!!
Ebbene si !
La prima volta che li ho fatti ero convinta che non sarebbero stati  gradevoli... figurati, pensavo , non saranno mai buoni quanto quelli industriali, ed invece sono molto più buoni!
Per poter fare la foto per il blog ho dovuto rifarli una seconda volta ....vabbè confesso la verità, anche una terza volta: sono troppo buoni! li abbiamo mangiati ( ho condiviso con il condominio però ) senza sentirmi in colpa: ohhh sono finiti e la foto per il blog? quindi li ho rifatti....e poi si è ripetuta la stessa scena per la terza volta.

La ricetta è del maestro Giancarlo Aresu

Per i biscotti


450 g di farina

300 g di burro

150 g di zucchero a velo
50 g di uova intere
mezza bacca di vaniglia
un pizzico di sale

 


                                                    



  
Ho impastato il burro con lo zucchero a velo,poi l'uovo, il sale e  la polpa della bacca di vaniglia. Ho aggiunto la farina ed ho mescolato   il tempo necessario per unire tutti gli ingredienti. dopodiché ho fatto riposare  la pasta, coperta con pellicola in frigo almeno  un paio d'ore

Trascorso il tempo ,ho  infarinato  leggermente il piano di lavoro ed ho steso  la frolla ad uno spessore di 1/2 cm. ho dato la forma  con coppapasta(oppure una tazzina) dal bordo liscio. A questo punto, con un altro coppapasta piu' piccolo ho poggiato leggermente sul biscotto per provocare una incisione. Con una cannuccia ho  fatto  5 fori sulla superficie e li ho rimessi in frigo nuovamente per circa 30 minuti.
In seguito  li ho infornati a 160°C fino a completa colorazione (circa 20') .

Crema alla nocciola


                                  500 g cioccolato al latte
                                   390 g di pasta nocciola
                                     20 g di cacao amaro
                                       85 g di olio di riso
                                       1 bacca di vaniglia




Ho fatto fondere il cioccolato  a bagnomaria. Ho unito il cacao amaro  alla pasta nocciola ed ho mescolato  aggiungendo  l'olio molto lentamente .

 Dopodiché ho versato il tutto sul cioccolato, aggiungendo la polpa della bacca di vaniglia. Ho portato la temperatura del cioccolato a 31°C.

 Quindi, ho temperarato la crema su un piano  in marmo  fino a che non raggiunge la temperatura di  22-23°C.
 Ho Versato la crema in un barattolo sterilizzato , messa in frigo  per pochi minuti (giusto il tempo per far rapprendere la crema) poi in dispensa e ,se ci riuscite si conserva  per due mesi! 

 Dopo che si sono raffreddati , ho poggiato  al centro del biscotto ,aiutandomi con 2 cucchiaini,  una nocciola di crema, ho accoppiato con un altro biscotto , premendo leggermente. in modo di far fuoriuscire la crema attraverso i fori.
Dopo.......li abbiamo mangiati!!!
Buoni ,buoni ......
Ciao Patrizia